Discesa del Sile in Canoa

Percorso svoltoEcco come spendere un fine settimana per appassionati di ecosistemi ripariali (più o meno naturali), avifauna acquatica (sia di fiume che di mare) e canottaggio:

Materiale occorrente:

  • Canoa Canadese
  • Pagaie (una a testa più una che non si sa mai)
  • Qualche vivero
  • Tenda
  • Qualche canzoncina stupida da canticchiare e abbondanti boiate

Sabato 24 settembre, ore 10,00:

Canoa in acqua a Silea, Da questo punto il fiume Sile non ha più sbarramenti fissi e diventa tranquillamente navigabile, caratterizzato da una corrente debole ma costante che rende piacevole pagaiare tra salici e pioppi (sempre ammesso che la canoa abbia voglia di andare diritta!).

Il paesaggio è davvero suggestivo, tra le larghe anse si scorgono ville e chiese, dalle fronde dei salici escono germani reali, folaghe, garzette, aironi cenerini e tuffetti; sopra le nostre teste volano le ghiandaie.

Sile nei pressi di Casier
Tratto "morto" nei pressi di S.Elena

Si attraversano gli abitati (con i relativi porticcioli) di Casier, S. Elena, Casale sul Sile (pausa pranzo e “cambio verso” della canoa) e Quarto d’Altino. A questo punto la vegetazione si abbassa lasciando spazio a canneti e, appena fuori dall’acqua, colture agrarie. In questo paesaggio raggiungiamo Portegrandi, all’inizio della laguna di Venezia. Sono circa le 16.30.

approdo serale a Portegrandi

A questo punto il Sile prende due strade: la più vecchia, interrotta da una chiusa, segue il vecchio corso naturale all’interno della laguna; l’altra, della prima metà del secolo scorso, passa a nord della stessa laguna immettendosi nel vecchio alveo del Piave in località Caposile (canale  Taglio del Sile). Optiamo – in realtà era già in programma dalla partenza – per la seconda strada. Ma non oggi, siamo troppo stanchi.

Piantiamo la tenda lungo l’argine, ci concediamo una birra fresca, prepariamo la cena e ci godiamo il meritato riposo.

Domenica 25 settembre, ore 08,45:

Dopo aver smontato la tenda ed esserci riscaldati con un caffè (forse la cosa migliore che abbiamo cucinato) riprendiamo l’acqua in direzione Caposile.

Il Taglio del Sile è piuttosto lungo e, visto sulla cartina, sembra tirato con il righello. La sponda sinistra ospita la strada provinciale che collega Portegrandi a Jesolo, il paesaggio perde parecchio fascino. Alle 10,20 arriviamo a Caposile dove decidiamo di sgranchirci le gambe e fare merenda.

Taglio del Sile
il ponte di barche a Caposile

Il viaggio prosegue passando sotto il ponte mobile. L’impresa si rivela piuttosto ardua visto il poco spazio tra il ponte e l’acqua, ma in qualche modo passiamo. Da questo punto il fiume diventa monotono: la vegetazione è bassa, l’acqua non è pulitissima e dopo un po’ sopraggiunge la noia. Alle 12,30 arriviamo nel centro di Jesolo: è tempo di pranzare.

prua sul centro di Jesolo

Sorvolando sulla qualità del pasto, dopo aver fatto riprendere i fondoschiena ormai completamente piatti (le canoe non sono particolarmente morbide), riprendiamo la navigazione verso l’ultima meta. Il tratto di fiume tra Jesolo e Cavallino rimane monotono, acquistando però fascino nell’ultima parte, dove il silenzio è quasi irreale, interrotto solo dallo sciabordio della canoa e dal vento tra le canne. L’incanto dura poco: l’ultimo kilometro è una sorta di parcheggio per yacht con turisti che prendono il sole. Cominciamo ad essere stanchi quando finalmente scorgiamo il ponte di Cavallino. L’avventura è conclusa.

i nocchieri...

Sulla riva un comitato di benvenuto (a cosa servono gli amici) osserva un imbranato approdo (cacchio se aumenta la corrente). Non resta che caricare vascello e bagagli e fare un tuffo in spiaggia!

...il mezzo!

Giro  bellissimo e faticoso, esperienza più che positiva e finalmente realizzata (dopo 5 anni di chiacchiere). Da provare per tutti gli appassionati del genere.

Annunci

6 pensieri su “Discesa del Sile in Canoa

  1. Bel giro! Credo che farò uso delle informazioni!
    Scendere i fiumi in canoa è bellissimo! due anni fa ho disceso l’Adige da Trento al Mare in 5 giorni ed è stato fantastico. L’anno scorso volevo rifarlo, ma col tempo che c’era sono riuscito a fare solo la tratta Merano-Ala.
    Per l’anno prossimo volevo discendere un altro fiume… Forse sarà proprio il Sile!
    Solo che mi piacerebbe partire dalla sorgente (da dove c’è abbastanza acqua da sorreggere la canoa) ed arrivare alla vecchia foce ed attraversare la laguna…

    1. Giuseppe, ci sei ancora?
      Mi daresti qualche dritta per replicare la tua discesa Trento/mare a colpi di pagaia’?
      E’ un mio vecchio progetto che però non riesco a realizzare per carenza di informazioni circa i punti di trasbordo e il periodo favorevole in funzione del livello delle acque.
      Grazie!
      Fabrizio (zibibofinardi@libero.it)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...