Cerambicidi e ricercatori pigri

Seconda settimana di lavoro, il capo deve ancora arrivare (è a Phoenix fino a inizio ottobre) e si cominciano a fare un po’ di piani per che-cacchio-di-dati-raccolgo-qui-nei-prossimi-mesi.

Una delle proposte riguarda il monitoraggio dell’attività (notturna?) di volo di Arhopalus tristis, un simpatico cerambicide (conosciuto da queste parti come Burst Pine Long Horn, per gli amici BPLH) che ha il vizietto di deporre uova nei tronchi di conifere (qui specialmente Pinus radiata) da cui nasceranno delle larve che rosicchieranno il legno, portandosi dietro qualche funghetto (tipo Ophiostoma spp.).

Normalmente il monitoraggio consiste nel controllare delle trappole attivate a feromoni ogni 2-3 ore. Di notte. Che palle.

Mi ricorda un po’ il tradizionale censimento dei cervi al bramito come si faceva una volta, quando gli “uomini veri” si piazzavano al freddo e al gelo a contare i vocalizzi da eccesso testosteronico di animali che, diciamolo con franchezza, si divertivano molto più degli osservatori.

Ora no, ora è tutto più facile, ci sono i registratori ambientali che stanno fuori e si prendo il freddo. Addirittura tre registratori consentono di localizzare l’animale! E il ricercatore si impigrisce…

(A proposito, consiglio di recuperare i seguenti lavori:

  • Chinellato F., Carradore A., Bergamasco P., Favaretto A., Nobili G., De Battisti R., 2010 – indagini sull’attività di bramito della popolazione di cervo (Cervus elaphus Linnaeus, 1758) del Bosco della Mesola (FE). Risultati dell’approccio bioacustico del 2009. In Prigioni C., Balestrieri A. (eds.) 2010. VII Congr. It. Teriologia, Hystrix, It. J. Mamm., (N.S.), SUPP. 2010 1-120.
  • Carradore A., Chinellato F., Favaretto A., De Battisti R., 2010 – Analisi del bramito del cervo (Cervus elaphus Linnaeus, 1758) nella Foresta del Cansiglio (Prealpi Venete). Applicazione di metodologie bioacustiche. VI Convegno dei Faunisti Veneti.

Così, giusto per fare il figo.

Ma che cacchio ci azzecca con Arhopalus e i suoi vizietti? Beh, anche qui si può lavorare per impigrire i ricercatori: Grazie alle mie supermega trappole fotografiche possiamo monitorare l’attività di volo dell’insettaccio tramite immagini prontamente inviate al ricercatore stesso che nel frattempo può dormire…

..o fare altro.

Funzionerà?

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3 pensieri su “Cerambicidi e ricercatori pigri

  1. ma anche si, come per i registratori… intanto però l’umido ce lo andiamo a prendere lo stesso il prossimo weekend 🙂
    (comunque sei un bulletto)

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