Sono Pazzi Questi Sassoni

Ho scritto poco tempo fa che nel mio lavoro si viaggia.

Non sempre però il viaggio dura molto. A volte, come in questo caso, il viaggio è breve meno di una settimana, per un congresso, e non si ha sempre il tempo di esplorare e capire come vivono i cittadini ignari di ospitare una riunione di cotante menti illuminate (dai, su..ho poche gratificazioni, concedete al mio ego un po’ di illusioni).

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Momenti di apertura della Pine Wilt Disease Conference 2013

Braunschweig, Bassa Sassonia. E’ una cittadina strana. Il suo simbolo è un leone. E qualcuno mi spieghi come diavolo si sono immaginati un leone a queste latitudini nell’anno mille! (La leggenda vuole che un barone-duca-conte-pezzogrosso fosse andato in terrasanta e avesse salvato un leone dall’attacco di un drago e che il leone per ringraziarlo lo avesse seguito fino a casa… chissà con che sostanze era entrato in contatto in terrasanta questo).

Il leone al centro dell'antica piazza di Braunschweig
Il leone al centro dell’antica piazza di Braunschweig

Gli organizzatori della conferenza propongono una passeggiata serale con guida turistica per scoprire un po’ la citta. Non annoierò nessuno con storia dell’arte, architettura e affini, solo due cose mi sono rimaste impresse:

1. Braunschweig è la città natale di Carl F. Gauss, non esattamente un pirla dato che sta alla matematica più o meno come Enzo Ferrari sta alla storia dell’automobilismo, eppure pare che nessuno si ricordi di questo. Non viene citato dalla guida, non ha musei intitolati, solo una statua un po’ fuori dal centro e una targa dove sorgeva la sua casa natale (ora sostituita da appartamenti per studenti, a occhio e croce).

E’ vero, probabilmente siamo noi un po’ troppo “science-addicted”, ma un po’ di riconoscimento non guasterebbe. D’altra parte la guida che ci ha accompagnato per la città ha anche detto “Questa città è cresciuta per il commercio di tessuti, l’industria della birra e le banche. Ora non è restato nulla, se non scienza e ricerca” (mancava solo che abbassasse lo sguardo, sconsolata). A ogni citta le proprie minoranze.

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La targa che ricorda il luogo di nascita di C. F. Gauss. Lì ora sorge una palazzina con appartamenti universitari
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La statua di Gauss, fuori dal centro della città, particolarmente difficile da raggiungere

2. Durante una passeggiata nei pressi del municipio notiamo una donna vestita con una toga, intenta a leggere quello che sembra un papiro di laurea, mentre sorseggia del vino. Attorno a lei varie persone che la ascoltano. Tutti più o meno bevono, ma educatamente, versando nei bicchieri le birre ordinatamente predisposte in un tavolino portato lì per l’occasione. Non c’è segno di eccessi, tutti si divertono con compostezza.

Curiosi, chiediamo se si tratti di una festa di laurea (dato che sembrava molto simile alle nostre). Ci viene risposto così:

“No, si fa una festa perché così vengono festeggiate le donne che hanno raggiunto i 40 anni..”

“Ah, interessante”

“…e che non sono sposate!”

“…”

Qualcuno riesce a concepire qualcosa di più crudele della pubblica celebrazione della zitella??

 

 

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