Xylella fastidiosa, proviamo a fare ordine

XYLEFA_27Da qualche mese a questa parte si sente molto parlare di una “cosa” che starebbe (sta) falcidiando gli ulivi pugliesi; questa “cosa” si chiama Xylella fastidiosa.

Dato che questa cosa fa capolino da telegiornali, radio, quotidiani nazionali e locali (anche veneti, non solo pugliesi) trasmissioni di approfondimento più o meno serie, mi è venuta voglia di mettere un po’ in ordine le informazioni che riesco a reperire.

Questa “cosa”, X. fastidiosa, è un problema fitosanitario, vale a dire un problema che riguarda la salute delle piante e che può avere conseguenze economiche e/o sociali se colpisce determinate piante in determinate aree. E’ evidente che un problema fitosanitario che colpisce gli ulivi in Puglia avrà conseguenze economiche (produzione di olive e olio), sociali (aziende e persone che lavorano e guadagnano con ulivi e olive) ed ambientali (la campagna pugliese e mediterranea in genere è fortemente legata alla presenza degli ulivi) notevoli.

X. fastidiosa è un batterio, non un insetto, non un fungo, non un roditore. Si tratta di una specie complessa a cui fanno capo molte sottospecie; è estremamente attiva, colpisce moltissime piante (oltre 100) dalla vite al pesco, dagli agrumi alle piante ornamentali causando diverse patologie. La pericolosità di questo batterio, dunque, è dovuta al fatto che potrebbe colpire colture vegetali diverse aumentando i già ingenti impatti socio/economici legati agli ulivi.

Le patologie legate a X. fastidiosa sono generalmente associate a un disseccamento della pianta in quanto il batterio colpisce l’apparato xilematico della pianta, ossia l’apparato preposto al trasporto di acqua e sali minerali disciolti. Un malfunzionamento dello xilema porta a ridotti accrescimenti e disseccamenti fogliari fino alla morte della pianta.

Il batterio si sposta di pianta in pianta attraverso dei vettori, principalmente insetti quali cicaline (Rhyncota: Homoptera, Cicadellidae) e cercopidi (Rhyncota: Homoptera, Cercopidae). ovviamente la specie vettore cambia secondo l’area interessata e le piante colpite. Nel caso degli ulivi in Puglia non è ancora chiaro quale specie di insetto sia la principale responsabile della diffusione.

X. fastidiosa è una specie invasiva, ossia una specie che è stata introdotta (dall’uomo) in un ambiente in cui non era mai stata presente in precedenza, cambiando i rapporti di equilibrio tra le popolazioni di esseri viventi. Non è il primo caso in Italia, né sarà l’ultimo. Molti casi simili sono in questo momento all’attenzione di tecnici e ricercatori (non dei media, ma pazienza). Tra questi il batterio Erwinia amilovora responsabile del colpo di fuoco batterico sulle pomacee da frutto, giusto per fare un esempio.

Sono diverse le specie invasive oggetto di studio e lotta in Europa, si tratta di specie appartenenti a tutte le categorie tassonomiche, dai batteri ai mammiferi, dai funghi ai pesci. Le misure di eradicazione o contenimento, anche se spesso risultano pesanti se non addirittura cruente, restano l’unico sistema utile e sperimentato per tutelare non solo interessi economici e sociali, ma soprattutto l’equilibrio di interi ecosistemi.

Le informazioni sopra riportate, in particolare informazioni sulle principali specie invasive pericolose per le piante e sulle relative misure di controllo, sono disponibili con approfondimenti tecnici sul sito di EPPO – European and Mediterranean Plant Protection Organization

La pagina del sito con le informazioni su Xylella fatidiosa è consultabile qui

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