Abbiamo gli strumenti per capire?

da explosm.net
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Siamo sicuri che avere molte fonti di informazione sia un bene?
A caldo verrebbe da rispondere affermativamente: più fonti di informazione ho, più la mia opinione potrà essere completa in quanto influenzata da molteplici punti di vista.
Nel campo delle opinioni (politica, etica, società ecc.) non esiste vero o falso: le opinioni sono il frutto di convinzioni maturate dalle esperienze individuali; maggiori le esperienze, più autorevoli le opinioni.
Ma esistono ambiti della vita in cui le opinioni non esistono, o per lo meno non sono tutte uguali o tutte legittime: Gli ambiti tecnici e scientifici.
A nessuno verrebbe in mente di dire che 2+2 fa 5, e se qualcuno rivendicasse il diritto di esprimere la propria opinione secondo cui 2+2 sarebbe uguale a 5 tutti i sani di mente gli consiglierebbero un piccolo ripasso del programma di prima elementare.
Ovviamente questo avverrebbe perché la stragrande maggioranza della popolazione sa che 2+2 è uguale a 4, non a 5. In altre parole ha gli strumenti per comprendere un’informazione e classificarla tra quelle attendibili o tra quelle non attendibili.
E qui casca l’asino.
Perché esistono livelli di competenza tecnico-scientifica che vanno ben oltre all’aritmetica di base, per i quali non tutti hanno gli strumenti idonei alla comprensione.
Eppure sul web, piattaforma santificata perché simbolo della libera informazione e del libero scambio di opinioni, fioriscono tutti i giorni notizie completamente senza senso o mistificazioni totali di notizie reali scritte da persone senza gli strumenti idonei a trattare l’argomento e condivise come cassa di risonanza da persone altrettanto prive di strumenti idonei all’analisi.
Perché? Perché se non ho gli strumenti per comprendere allora sposerò e tiferò per la notizia che più mi piace, quella che più asseconda le mie idee pregresse.
Alcuni esempi tratti dai social:
“I vaccini causano l’autismo, infatti da quando sono comparsi e si sono diffusi il numero di diagnosi di autismo è aumentato. Inoltre una sentenza del tribunale ha decretato un collegamento tra vaccini e autismo.”
Affermare che un evento aumenti di intensità a causa dell’aumento parallelo di intensità di un altro evento significa non avere gli strumenti per comprendere la statistica descrittiva. Una correlazione tra due eventi NON COMPORTA AUTOMATICAMENTE un rapporto di causa-effetto.
Io potrei affermare, secondo la stessa logica, che dagli anni ’90 sono comparsi e si sono diffusi i telefoni cellulari e contemporaneamente è aumentata la diffusione dell’aria condizionata nelle automobili (oggi quasi tutti hanno un telefonino e quasi tutte le auto hanno l’aria condizionata), dunque la diffusione dell’aria condizionata è stata causata dalla diffusione dei cellulari.
Ovviamente non è così, si tratta di due fenomeni non direttamente correlati ma entrambi espressione dello sviluppo tecnologico, così come la diffusione dei vaccini e la capacità di diagnosi dell’autismo (anni fa molti autistici venivano internati nei manicomi con l’etichetta di “matti” o “ritardati”) sono espressione dello sviluppo della scienza medica.
Affermare poi che un tribunale possa decidere cosa sia scientificamente valido (andando contro ciò che la comunità scientifica sostiene compatta) dimostra quanto poco preparati siamo a comprendere cosa sia la conoscenza scientifica e come funzioni (ne ho già parlato qui).
“Secondo la maggioranza delle persone intervistate l’evoluzione naturale è solo una teoria scientifica, non è dimostrabile ed è quindi giusto insegnare nelle scuole teorie alternative”
Punto primo: la realtà del mondo è vera indipendentemente da quello che pensa il pubblico, la scienza non è democrazia.
Se avessimo fatto un sondaggio nel 1500 chiedendo quale fosse la posizione della terra nell’universo il 100% degli intervistato avrebbe risposto che la terra è il centro dell’universo e sole e luna le ruotano attorno. Cionondimeno la terra continuava tranquillamente a ruotare attorno al proprio asse e attorno al sole, mentre il sistema solare continuava a ruotare attorno al centro della Via Lattea, anche se Copernico, Galilei e Keplero non avevano ancora scritto nulla.
Punto secondo: è “solo” una teoria scientifica anche la teoria di gravitazione universale, eppure non verrebbe in mente a nessuno di saltare fuori da una finestra del decimo piano di un palazzo.
Punto terzo: Dire che la teoria dell’evoluzione naturale non è dimostrabile significa non conoscere le ricerche in materia, in quanto numerosi esperimenti scientifici pubblicati in peer review ne dimostrano la validità (per chi volesse approfondire consiglio “Il più grande spettacolo sulla terra” di Richard Dawkins, fa una sintesi di tutti questi studi ed è particolarmente piacevole da leggere).
“L’omeopatia funziona meglio dei farmaci tradizionali: da quando sono passato alle pillole omeopatiche mi sento meglio”
Evidentemente, in questo caso, manca la cognizione del concetto di “base sperimentale”: per validare una qualunque ipotesi scientifica (medica o no) serve un alto numero di ripetizioni ed un accurato sistema di misurazione. Uno o pochi casi, magari per sentito dire, non possono rendere una pratica valida in senso generale.
“Oh, io non sono un tecnico o un esperto, ma secondo me le cose non stanno così…”
Ecco, questo è il problema principale: spesso si incontrano persone che – in nome della libertà di opinione – pretendono di poter dire la propria in materie di cui ignorano anche le basi. Non funziona così.
No, nemmeno ipotizzare complotti quando non si riesce a ribattere a osservazioni puntuali e precise funziona.

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3 pensieri su “Abbiamo gli strumenti per capire?

  1. Condivido in pieno quanto hai scritto.
    Il Web, che se usato bene è uno straordinario strumento di informazione, ha purtroppo contribuito a dare visibilità a complottismo, pseudoscienze e dare risalto a quelli che un tempo avremmo definito “gli scemi del villaggio” o “I fenomeni del Bar”.

    Sta a noi contrastare in modo profondo tali individui portando più conoscenza verificata e seria nella rete

    1. Sarebbe sufficiente chiedersi: è vero quello che leggo?
      Ovviamente non tutti abbiamo amici o conoscenti esperti nei diversi campi del sapere, ma per “informarsi” a volte basta usare google e farsi un’idea generale, senza fermarsi all’indormazione che passa tramite immagini suggestivi qualche pagina di facebook..

      Certo, bisogna fare la fatica di leggere…

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