L’unione non sempre fa la forza

La codominanza con corteccia inclusa è un “difetto” di crescita di un albero molto comune.

Sostanzialmente, due fusti della stessa pianta crescono parallelamente senza che uno dei due diventi dominante e assuma il ruolo di fusto principale.

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I due fusti crescono in altezza sviluppando due chiome distinte (anche se spesso compenetrate) tendendo ad “allontanarsi” l’uno dall’altro per avere più luce.

Il problema nasce dal fatto che i due fusti crescono anche in diametro e la zona di contatto (zona di inclusione della corteccia) rappresenta un pericoloso punto di discontinuità per la pianta (sembra che ci sia un unico fusto prima della biforcazione, ma non è così).

Può succedere quindi che con lo sviluppo della pianta – o meglio dei due fusti – il peso della chioma faccia “aprire” i due fusti facendone cedere uno.

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Quello che accade nella zona di inclusione: carie su Robina

La zona di inclusione della corteccia è particolarmente vulnerabile alle carie (particolarmente in caso di ristagno d’acqua) e questo non fa che peggiorare la situazione considerando che le latifoglie tendono a reagire all’inclinazione aumentando i tessuti nella zona di trazione (ossia quella opposta all’inclinazione) che in questi casi coincide proprio con la zona di contatto tra i due fusti.

Ecco perché è importante eseguire le potature di allevamento all’impianto e, in caso di dubbi, far valutare la stabilità delle piante pericolose, specialmente in ambito urbano.

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