A cosa serve il verde urbano?

Spesso, parlando di alberi in aree urbane, mi trovo a confrontarmi con punti di vista molto diversi circa l’utilità del verde pubblico e privato. Tra chi si lamenta perché “le piante sporcano e mi lasciano tutte le foglie in giardino” e chi invece si lamenta che “hanno tagliato un albero, gli alberi non si tagliano, sono il nostro polmone”, proviamo a capire quali sono le funzioni del verde urbano e ornamentale:

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L’alberata che circonda Corso Sempione a Milano (fonte: it.wikipedia.org)

La prima funzione, lo dice il nome stesso, è quella estetica. Gli alberi ornamentali fanno parte in tutto e per tutto dell’arredo urbano e – solitamente – la signora Maria pianta una magnolia in giardino perché le piace. Tutto qui. A conferma di ciò esistono innumerevoli varietà di alberi con caratteristiche studiate per essere gradite all’occhio umano (fioriture precoci o tardive, foglie colorate, forme particolari dei rami e del fusto).

Un’altra funzione è senza dubbio quella “energetica”: un centro abitato con un’ampia copertura vegetale e arborea consuma meno energia per il riscaldamento, ma soprattutto per il raffreddamento. D’estate i parcheggi all’ombra degli alberi sono i più ricercati, e non per caso. Chi abita in una casa con una parete esposta a sud apprezza molto l’ombreggiamento di una pianta ad alto fusto che limita la radiazione solare diretta (o meglio, ne sente molto la mancanza quando la pianta viene abbattuta).

Terza funzione, quella “sanitaria”. Le piante, quando non sono impegnate a respirare come noi, fanno quella cosa che tutti conosciamo (almeno come nome), cioè la fotosintesi clorofilliana. In soldoni assorbono l’anidride carbonica (prodotto della respirazione, ma anche della combustione di tutto ciò che è composto da carbonio) ed espellono ossigeno. A questo si aggiunge la capacità di assorbire alcune sostanza inquinanti e di trattenere in parte le polveri prodotte dalle attività umane. In sostanza rendono meno nociva l’aria che respiriamo.

Le piante in ambito urbano, sia arboree che arbustive, ma anche quelle erbacee, hanno una fondamentale funzione di protezione idrogeologica. Le radici tengono insieme il terreno e assorbono parte dell’acqua piovana, le chiome intercettano parte delle precipitazioni o ne diminuiscono l’energia di caduta prima che arrivino al suolo. Per fare una prova potete osservare quanta acqua arriva a valle di un piccolo pendio alberato (o semplicemente inerbito) in un giorno di pioggia, poi provare andare a vedere la stessa cosa alla fine di una rampa in cemento (tipo quelle di accesso a garage condominiali). In periodi di precipitazioni particolarmente intense con alluvioni e allagamenti potrebbe non essere un aspetto risolutivo, ma un aiuto non guasta mai.

La funzione ricreativa del verde urbano è sotto gli occhi di tutti: un posto in cui portare a passeggiare il cane, a far giocare all’aperto i bambini o semplicemene in cui sedersi con un libro è sempre associato al verde. I nostri parchi non sarebbero così frequentati se non ci fossero gli alberi a proteggerci dal sole, ma anche dai rumori e dalla vista della città.

Gli alberi in ambito urbano possono essere anche preziosi testimoni del passato, e dunque avere un’importante funzione storico-culturale. E’ il caso degli alberi monumentali, salvaguardati per il loro valore storico indipendentemente dal loro aspetto, dalle loro dimensioni o dal loro stato fitosanitario generale.

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Il Castagno dei Cento Cavalli, a Sant’Alfio (CT) (fonte: it.wikipedia.org)

Molte altre funzioni possono essere attribuite agli alberi in ambiente urbano; queste possono essere appositamente ricercate (ad esempio la funzione didattica delle piante messe a dimora in un orto botanico) oppure no (come la funzione di tutela della biodiversità, quasi sempre individuata come esternalità positiva degli alberi in aree urbane).

La cosa più importante, quando si tratta di progettare gestire il patrimonio arboreo di una città o di un’area abitata, è quello di capire quale sia la funzione prevalente di ogni singola pianta ed agire di conseguenza, senza lasciarsi trasportare da preconcetti.

Pensare che un albero non debba mai e poi mai essere potato o abbattuto è sbagliato tanto quanto pensare che gli alberi siano semplicemente degli orpelli estetici dalla gestione costosa, quindi sacrificabili con abbattimenti o con potature che ne annullano la chioma.

Gli alberi ci danno molto. Se gestiti bene possono darci ancora di più.

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